Francobolli poste italiane – La storia della filatelia Italiana

Come e dove acquistarli: Filatelia e francobolli

Sul sito delle poste italiane puoi trovare anno per anno i migliori francobolli poste italiane da collezionare, con tutti i dati necessari su tiratura, tariffe francobolli poste italiane, formato di stampa e modalità di acquisto del pezzo (francobollo singolo, su busta, ecc..): e-filatelia.poste.it

Siamo andati a vedere i migliori offerti per l’anno 2016 e qui ve ne proponiamo una selezione. Potrebbero diventare i francobolli rari delle poste italiane del domani:

 

 

Francobollo che celebra i 40 anni dalla vittoria Italiana in coppa Davis. Appartiene alla serie tematica “lo sport”, le date sono “1976 2016”, la scritta “ITALIA” e il valore è “€ 0,95”.

 

 

 

Francobollo commemorativo della nascita di Aldo Moro. All’interno di una cornice bianca viene raffigurato il ritratto di Aldo Moro ispirato da un’immagine istituzionale della Camera dei Deputati. All’interno della cornice completano il francobollo vari elementi: il nome “ALDO MORO”, le date “1916-1978”, la scritta “ITALIA” e il valore “ € 0,95”.

 

 

 

Il francobollo dal titolo “70° anniversario dell’estensione del diritto di voto alle donne” celebra questo anniversario. Il francobollo quindi dedicato al suffragio femminile riproduce una foto di repertorio che raffigura una donna nell’atto di inserire nell’urna la propria scheda elettorale nel corso delle elezioni amministrative del marzo e aprile 1946, le prime in Italia in cui fu esteso il diritto di voto alle donne.

Sul sito delle poste italiane potete acquistare comodamente questi e molti altri francobolli.

 

 

Per organizzare al meglio la vostra collezione non perdetevi Collezionare francobolli

 

Storia delle poste italiane

Il primo servizio postale in Italia si registrò nel XVI secolo in Piemonte, che faceva parte parte del regno di Savoia. Nel XIX secolo gli Stati italiani possedevano amministrazioni postali autonome. Nel 1862, per la riorganizzazione del servizio, si reintrodusse il monopolio sotto le insegne di “Regie Poste”. Nel 1889 fu istituito il “Ministero delle Poste e Telegrafi” e come marchio si utilizzò lo stemma del Regno Sabaudo. Già nei primi anni del Novecento l’amministrazione regia delle poste, oltre al trasporto ed alla distribuzione delle stampe e dei pacchi, gestiva il servizio telegrafico, l’emissione dei vaglia e l’apertura di conti correnti. Nel dopoguerra il marchio raffigurava le due lettere “PT”, acronimo di “Poste e Telegrafo” e, poi, di “Poste e Telecomunicazioni”. Nel 1996, l’ente fu trasformato in società per azioni.

 

L’annullo filatelico

L’annullamento di un francobollo si riferisce all’atto di porre un segno o un impronta sul francobollo stesso per impedirne il riutilizzo. Per far ciò è necessario apporre un impronta indelebile. Le amministraziponi postali utilizzarono fin da subito un inchiostro nero del tipo usato in tipografia che non è eliminable senza danneggiare il francobollo. Nel XX secolo si utilizzarono annullatori a linee ondulate o dritte affiancate al bollo a data. Ci sono poi altri tipi di annulli chiamati annulli speciali che ricordano un avvenimento o una ricorrenza con opportune diciture e figurazioni (come quello qui accanto in figura).

 

Francobolli del periodo fascista

Nell’anno 1922, con la marcia su Roma, Mussolini salì al potere. Nell’Ottobre dell’anno successivo una serie di francobolli celebrò il primo anniversario della “marcia”. In quegli anni le tariffe postali subirono un aumento dei costi e l’affrancatura di una normale lettera spedita in Italia passò da 15 a 60 cent. Per evitare la ristampa dei francobolli oppure l’apposizione degli stessi in un numero eccessivo si procedette ad una “sovrastampa” ossia a stampare sul vecchio francobollo il nuovo importo maggiorato. In quel periodo l’emissione dei francobolli servì, in alcuni casi, a finanziare le “camicie nere”. Due sono le rarità di quegli anni, il francobollo del 1926 da 1 lira e 25 cent, della serie di San Francesco e quello del 1929 da 1 lira e 75 cent. con l’immagine del re in età adulta.

 

 

1926 – colore blù chiaro – importo 1 lira e 25 cent. – dentellatura 13 e mezzo – valore nuovo 700 €. – valore usato 22 €

 

 

 

1929 – colore nero – importo 1 lira e 75 cent – Valore nuovo 29.000 € – valore usato 2000 €

 

 

 

 

 

 

 

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